LA FABBRICA DELLE IDEE PER USCIRE DA QUESTA CRISI PAZZESCA

Fabbriche intese come luoghi di produzione, i tradizionali capannoni, ma anche fucine di creatività e innovazione. Singoli luoghi, ma anche interi territori in grado di imprimere direzioni nuove al proprio sviluppo. È questo il Nordest che avanza e cerca di vivere da protagonista la svolta epocale in atto nell’economia, nella politica, nella cultura, nelle relazioni. Aziende che innovano, puntando sulla conoscenza o su rinnovate sapienze artigiane e città che creano luoghi dove le idee si incontrano e si scambiano, dove il rapporto tra cultura, creatività e impresa crea contaminazioni nuove suggestioni. La trasformazione delle imprese è, del resto, strettamente legata a quella del sistema territorio. Se è vero infatti che le aziende vincenti saranno quelle che produrranno idee e le venderanno nei mercati internazionali, è altrettanto vero che esse si insedieranno e cresceranno in contesti metropolitani fatti di nuove classi creative, servizi e formazione di eccellenza, piattaforme di mobilità merci e persone capaci di ottimizzare i tempi di trasferimento.

È questo il focus, a mio avviso davvero interessante, su cui punta i riflettori la quinta edizione del Festival Città Impresa, “LE FABBRICHE DELLE IDEE”, che dal 2 al 6 maggio animerà con oltre 100 incontri 35 località del Nordest, connesse idealmente sul futuro del territorio. L’evento è promosso da Nordesteuropa e Corriere della Sera, con la collaborazione di enti e partner locali, e la media partnership di Ansa, Radio 24 e IcMoving Channel.

BELLUNO, NORDEST (IL MIO EDITORIALE PER BELLUNO MAGAZINE)

“Il Nordest chiama Belluno”, dice Filiberto Zovico, direttore del Festival Città Impresa, manifestazione giunta quest’anno alla quinta edizione. E Belluno deve rispondere. Non perché l’ingresso in un circuito, comunque importante, risolva i molti e complessi problemi di questo territorio: dalla disoccupazione che cresce al turismo che arranca, dai paesi che si spopolano alle imprese che chiudono. Ma perché, in un momento storico segnato da trasformazioni epocali, non può permettersi di non credere “nelle reti e nelle collaborazioni costruttive”, snobbando quel  “contenitore di idee, visioni, progetti” che ogni anno richiama in molti centri di questo angolo del paese personalità di primo piano del mondo della cultura e dell’economia. Belluno deve partecipare alla costruzione del nuovo Nordest perché ne è parte integrante.

E’ vero: è un territorio diverso dalla metropoli estesa della pianura, ma presenta analogie non secondarie. Basti pensare alle caratteristiche di una società essenzialmente “laburista”, alla presenza diffusa della piccola impresa, all’evoluzione del “suo” distretto, quello dell’occhiale, al ruolo della famiglia, al senso dell’autonomia e del fare da sé. Tutti elementi che contraddistinguono il dna del Nordest e che, nel rivendicare la sua specificità, Belluno ha spesso e colpevolmente dimenticato. Contrapponendo la montagna alla pianura, evidenziando le differenze, erigendo barriere culturali e finendo in un isolamento dal quale è giunto il momento di uscire. In che modo? Riallacciando i rapporti con i territori vicini, intessendo nuove relazioni, costruendo collaborazioni, ampliando gli orizzonti. In questo, l’ingresso nel circuito del “Festival Città Impresa” potrebbe essere utile. Perché permetterebbe a Belluno di mettersi in rete e quindi di confrontarsi con il resto del Nordest su temi e progettualità di rilevanza strategica.

Ha ragione da vendere Enzo Rullani, quando sostiene che il futuro non si prevede, ma si fa. Perché “nasce da eventi non previsti e da tentativi di esplorazione del possibile, fatti da soggetti che portano avanti progetti e idee, capaci di cambiare una sezione più o meno grande dell’esistente. E capaci di coinvolgere in questo disegno altri soggetti e altri poteri, fino a raggiungere quella massa critica che fa la differenza”.  Occorre avere il coraggio di credere nelle proprie idee, ma anche la forza e l’intelligenza di collaborare con tutti coloro che possono essere d’aiuto per realizzarle, condividendo i rischi e i vantaggi. Questo vale per le persone, per le aziende e per i territori. Anche a Belluno, Nordest, Italia.

(www.bellunomagazine.it)

IL NORDEST APRE “LE FABBRICHE DELLE IDEE”

Presente. “Le fabbriche delle idee. Cultura, innovazione e sostenibilità per la competitività dei territori e delle imprese” è il tema scelto per la quinta edizione del Festival Città Impresa, promossa da Nordesteuropa e Corriere della Sera, con la collaborazione di enti e partner locali, e la media partnership di Ansa, Radio 24 e IcMoving Channel, che si svolgerà dal 2 al 6 maggio 2012 in 35 località del Nordest, tra cui 5 Città Impresa: Schio (Vi), Federazione dei Comuni del Camposampierese (Pd), San Daniele del Friuli (Ud), Riviera del Brenta-Miranese (Ve), Pieve di Soligo (Tv).

Oltre un centinaio gli eventi in cartellone per un’edizione che punta al record di 200mila partecipanti ed ha un panel di assoluto rilievo.

Tra gli eventi principali, il Premio Città Impresa ai 1.000 fabbricatori di idee e sviluppo del Nordest, che aprirà la manifestazione, mercoledì 2 maggio, alle ore 17.30, alla Fiera di Vicenza, alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, e la Notte Verde del Nordest che metterà in connessione 20 città tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sui temi dell’ambiente e della green economy. www.notteverdenordest.it.

Tra gli ospiti istituzionali, anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che il 5 maggio seguirà la Notte Verde del Nordest, e il vice ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Michel Martone che sarà protagonista, sempre il 5 maggio a Trebaseleghe (Pd), di un dibattito sul tema del mercato del lavoro. Un segnale di attenzione al nuovo Nordest e alle sue eccellenze – imprese, città e persone – che stanno costruendo il futuro di quest’area, ma anche dell’intero Paese.

Tra i relatori internazionali, Oded Shenkar, economista statunitense teorico dell’imitazione innovativa, e Ben Casnocha, blogger e viaggiatore definito da BusinessWeek “uno dei migliori giovani imprenditori americani”.

Il programma del Festival sarà aggiornato quotidianamente e disponibile online sul sitowww.festivalcittaimpresa.it, dove è possibile registrarsi a tutti gli eventi.

Attraverso la sezione “Il mio Festival” è inoltre possibile scegliere gli appuntamenti preferiti e creare un calendario personalizzato del programma.

Io ci sarò…